Se pensiamo alle mosche, gli aggettivi che ci vengono in mente sono pochi ma incisivi: fastidiose, onnipresenti, invadenti. Se pensiamo alla pubblicità, gli aggettivi che ci vengono in mente sono esattamente gli stessi.
Ad un certo punto, qualcuno deve aver collegato le due cose, perchè proprio di recente si è deciso di abbinare le mosche alla pubblicità.

La casa editrice tedesca Eichborn, in occasione del Frankfurt Book 2009, ha pensato di promuoversi usando 200 mosche a cui far trascinare minuscoli striscioni pubblicitari in giro per la fiera. E’ nato così il microadvertising.
Non sono sicura di quanto siano state felici le mosche di questa opportunità lavorativa, ma una cosa è certa: i visitatori sono rimasti a bocca aperta. [via Geekologie]
Rispondi