Che la robotica fosse il pallino dei giapponesi ce lo hanno dimostrato decine di cartoni animati dedicati a robottoni fantascientifici in grado di combattere le forze del male, ma a riprova della passione nipponica per gli androidi e le creature meccaniche c’è questo affascinante filmato che vi mostra il più antico robot giapponese, risvegliato di recente presso il Museo della Scienza di Osaka.

A dare nuova vita a questa creatura meccanica, che in effetti ha un aspetto decisamente diverso da Jeeg o da Mazinga Z, è un computer da 200.000 $, che ne controlla i motori pneumatici, rianimando il robot costruito nel 1928 dal biologo Makoto Nishimura ed alto più di tre metri.
L’androide è in grado di muovere la testa, la bocca, gli occhi e le palpebre, e verrà esibito da luglio nel Museo di Osaka. [via Engadget]

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