Butch Bakery può essere tradotto in italiano con “pasticceria da machi” o “pasticceria virile“, ed è frutto della creatività di un ex-avvocato ormai stanco di veder associati i dolcetti in questione ad immagini principalmente femminili.
“Butch Bakery nasce da un’idea di David Arrick, che ha pensato per la prima volta a fondere un’estetica mascolina con un prodotto lezioso per tradizione: il pasticcino.
Dopo aver letto su una rivista che i pasticcini sono considerati una combinazione perfetta di rosa, dolcezza, carineria e magia, David ha capito che era il momento di entrare in azione e virilizzare la cosa. E’ a quel punto che ha creato una ditta dove «il machismo incontra la crema pasticcera». ”

Tra le specialità della pasticceria in questione ci sono il B-52 (che vedete qui in basso), il Sidecar, il Rum & Coca, l’Homerun, il Mojito e il Beer Run, quasi tutti a base alcolica ed ognuno decorabile con “sobrie” e “maschie” cialde mimetiche, a scacchi, marmorizzate o plaid. Insomma, l’ideale per chi vuole mantenere una certa aura di virilità anche quando si lascia andare al piacere della glassa al cioccolato.
I prezzi vanno dai 16 ai 48 $ (dai 12 ai 35 €) per ordini dai quattro ai dodici pasticcini, ma per il momento la ditta è attiva solo a New York. Credete che non ci sia spazio sul mercato per questo genere di prodotto? Vi sbagliate di grosso: le vendite record dei pasticcini machi hanno addirittura costretto la Butch Bakery a sospendere temporaneamente gli ordini telefonici. [via Boing Boing]

Quante volte vi è capitato di lasciare un link sulla bacheca pubblica di un vostro amico, magari su Facebook, e poi scoprire che decine di curiosi lo avevano cliccato anche se non era lì per loro? E’ inevitabile, quando ci si trova su social network e spazi pubblici online, dover avere a che fare con una discreta dose di ficcanaso.
Se siete alla ricerca di un sistema per passare un link ad un amico ed evitare che tutti ne sbircino il contenuto potete optare per due alternative: mandargli un messaggio privato oppure rendere la URL di suddetto link tanto sospetta che a chiunque passi la voglia di cliccarci sopra.
Come? Grazie a ShadyURL.
Quanti di noi sono ricorsi almeno una volta a risorse come TinyURL per abbreviare indirizzi troppo lunghi? ShadyURL funziona esattamente allo stesso modo, ma invece di rendere le URL in questione estremamente brevi, le rende invece terribilmente sospette.
ShadyURL inserirà nelle URL in questione cose come “click-on-this-and-youll-be-taken-to-page-that-will-create-pop-up-windows-until-your-browser-crashes” oppure “illegal-guns-for-sale_k2s1x_—–TAKE.TWITTER.LOGIN—–“, o addirittura “molotovcocktail_k8c2r_yourdick“. Credetemi, gli URL in questione sono davvero creativi, e chi potrebbe aver voglia di cliccare su link del genere? L’ideale per mettere alla prova l’ingenuità dei vostri amici. [via Neatorama]

Ricevere un calcio all’inguine è una delle esperienze più dolorose che un uomo possa trovarsi ad affrontare, e sono certa che la maggior parte dei miei lettori di sesso maschile staranno rabbrividendo solo all’idea.
E se vi dicessi che, nel nome della scienza, c’è chi si è detto disposto a farsi assestare un calcio nei cosiddetti da un lottatore esperto di American Gladiators?
Kirby Roy è un esperto di Combat Ki e nel video qui in basso, la cui visione sconsiglio ai signori uomini più sensibili, riesce a rimanere impassibile dopo aver subito un calcio all’inguine della velocità di 35 kmh e della forza di 500 kg.
Non solo sul volto di Kirby non sembra comparire traccia di sofferenza, persino il suo battito cardiaco non subisce la minima variazione.
La spiegazione scientifica di questo fenomeno ci riconduce agli anni di duro allenamento in cui Kirby Roy ha subito questo genere di attacco centinaia, se non migliaia di volte. Il cervello di Kirby è ormai abituato a processare solo un decimo di Sostanza P (il neurotrasmettitore del dolore) rispetto ad una persona qualunque e di conseguenza questo coraggioso non prova quasi più dolore in situazioni del genere.
Microfratture subite nel corso del tempo, inoltre, avrebbero addirittura “indurito” i testicoli dell’uomo, impedendogli di subire danni nonostante la potenza del calcio. Invidiosi? [via Gizmodo]
Al giorno d’oggi Hollywood non riesce più a stupirci; abbiamo visto qualsiasi creatura prendere vita sul grande schermo: orchi, draghi, navicelle spaziali, alieni blu e robot giganteschi, ed ormai siamo convinti che con gli effetti speciali il cinema moderno possa ricreare praticamente qualsiasi cosa.
Ma siete sicuri di sapere, invece, quanto di vero ci sia in quello che vedete in TV? Molti danno per scontato che quanto compare sul piccolo schermo sia difficilmente toccato dagli effetti speciali, o per lo meno solo in minima parte.
Ma il sorprendente video qui in basso ci rivela il contrario, mostrando come siano state ritoccate al computer delle scene apparentemente insospettabili di alcune tra le più famose serie televisive degli ultimi anni.
Creato dagli Stargate Studios, specialisti del green screen, il filmato ci svela un universo affascinante in cui fondali ed elementi architettonici sono in realtà frutto di un paziente ed insospettabile lavoro di patchwork digitale. Strabiliante. [grazie Yuval]