Ancora alla ricerca di idee per Halloween? Volete mettere alla prova il coraggio dei vostri ospiti? Servite dei macabri cocktail al cervello e sfidate i più coraggiosi ad assaggiarli.
Esiste una semplice ricetta, infatti, per creare degli shot a base di vodka nei quali galleggia quello che, almeno a prima vista, sembrerebbe un pezzo di cervello. Ma non temete: per preparare questi drink basta un pò i succo e del banalissimo alcol. L’importante è non svelare il trucco ai vostri invitati.
Cocktail al Cervello
Fatti guidare dallo scienziato pazzo che c’è in te con questi Cocktail al Cervello. Mescolando del lime alla crema whisky la faremo “arricciare”, creando all’interno del drink delle forme simili a quelle di un cervello.
Ingredienti:
35 ml di vodka alla fragola
4 ml di succo di lime
22 ml di crema whisky Bailey’s
Un pò di granatina
Preparazione:
Raffredda la vodka per poterla mescolare meglio. Shakerala assieme al succo di lime usando uno shaker, e poi versala in un bicchierino. Usando una cannuccia, versa un pò di Bailey’s nel drink: immergi la cannuccia nel Bailey’s usando un dito per coprire il buco in cima, inserisci poi la cannuccia nella vodka e togli il dito poco alla volta. Il succo di lime farà fare al Bailey’s dei riccioli.
Ripeti il procedimento per creare la forma di un piccolo cervello nel drink. Aggiungi un goccio di granatina al mix per ottenere l’effetto sangue. Bevi tutto d’un fiato.
[via Neatorama]

Il problema, negli uffici di Facebook, non se l’era ancora posto nessuno. Ma quando un dipendente è deceduto in un incidente in bicicletta, Max Kelly, responsabile della sicurezza del social network più popolare di tutti i tempi, si è trovato con il suo staff ad affrontare per la prima volta un drammatico interrogativo: cosa fare del profilo di Facebook di una persona defunta?
L’idea dell’account commemorativo è nata così, spiega il blog di Facebook, dobbiamo dire con un certo tempismo considerato l’approssimarsi di Halloween e del giorno della commemorazione dei defunti.
Quando una persona cara ci abbandona, spiega il blog, eliminare il suo profilo potrebbe essere una scelta difficile: per molti sarebbe un peccato rinunciare a foto, ricordi e piccoli pezzi della vita della persona in questione. D’altro canto, se il social network continuasse ad inviare notizie e suggerimenti su di lui ai suoi amici, in molti potrebbero esserne profondamente turbati.
Dunque se un amico o un familiare è scomparso, le persone a lui vicine potranno compilare un modulo nel quale chiedono che il suo account diventi unicamente commemorativo. Il modulo chiede alcune informazioni sulla persona ed una prova della sua morte (un certificato o un annuncio funebre), fornite e verificate le quali il profilo verrà bloccato e non sarà più pubblico, ma visibile unicamente per gli amici dell’utente, che potranno lasciare commenti in bacheca per commemorare la persona scomparsa.
Un modo per tutelare la privacy del defunto e rispettare il lutto dei suoi amici e familiari, il profilo commemorativo è anche il chiaro simbolo di quanto siano diventate importanti, al giorno d’oggi, le nostre esistenze virtuali. [via Punto Informatico]

Nell’immaginario comune la fotografia in bianco e nero è sempre permeata da un alone di serietà e compostezza. Le foto d’epoca, dove tutti sono in posa e con il vestito buono, trasmettono la solennità delle grandi occasioni e delle commemorazioni ufficiali.
Ma questa, ovviamente, è solo parte della verità. Come ai nostri tempi, anche in passato non mancavano i buontemponi, i creativi e gli strampalati che decidevano di farsi immortalare in situazioni divertenti e improbabili.

Le foto d’epoca non sono solo ritratti di famiglia e immagini ufficiali: ce lo dimostra Black and WTF, il blog che raccoglie tutte le immagini in bianco e nero più assurde di un’epoca ormai lontana.
Surreali, insensate e molto spesso anche inquietanti, le foto in questione ritraggono donne in abiti impensabili, membri del Ku Klux Klan al parco dei divertimenti, bambini in compagnia di animali selvatici, marionette che fanno accapponare la pelle e squadre di basket naziste. Siete ancora conviniti che le foto d’epoca siano noiose e banali? [via Neatorama]

E’ vero, con pochissimo sforzo possiamo usare il nostro telefono cellulare per riprodurre qualsiasi tipo di rumore, suono, canzone e composizione musicale. Ma questa piccola verità non toglie certo merito all’incredibile opera realizzata dalla divisione neozelandese di Vodafone, che ha usato proprio i cellulari non più come semplici dispositivi di riproduzione musicale, ma come vere e proprie note.
Sincronizzando ben 1000 telefonini e 53 diverse suonerie, gli autori dello spot qui in basso hanno ricreato l’Overture 1812 di Tchaikovsky, suonata per SMS. Chi l’avrebbe mai detto che almeno per una volta la suoneria di un cellulare si sarebbe rivelata piacevole anzichè terribilmente fastidiosa? [via The Presurfer]