Ormai di Super Mario sappiamo davvero tutto: come sarebbe nel mondo reale, qual’è il suo drink preferito e perchè gli piacciono tanto i funghi.
Ma qualcuno si è mai fermato a chiedersi qualcosa di più sugli altri protagonisti del famoso videogioco? Vi siete mai domandati, ad esempio, com’è la vita di un Goomba? Super Mario Bros. è tempestato di questi piccoli esserini a forma di fungo, ma nessuno si è mai preoccupato di loro, di quale sia la loro personalità, di che aspettative abbiano o di come trascorrano la loro vita. Nessuno prima di Kei Houraku, per lo meno.
L’autore di Goomba’s Lifetime ci offre infatti uno spaccato sincero e crudo della vita di un Goomba, permettendoci finalmente di guardare uno dei videogiochi più famosi al mondo sotto una nuova luce. Una luce piuttosto drammatica, se devo essere sincera. [via Offworld]
Quasi utti ricordiamo la nota situation comedy degli anni ‘60 Vita da Strega. Non molti ricorderanno, invece, Strega per Amore, la diretta rivale della celeberrima serie televisiva, creata dal network NBS per tenere testa al successo della strega Samantha. Forse però, questa deliziosa sigla animata potrebbe rinfrescarvi la memoria. [via Dinosaurs and Robots]
Qualche lettrice ha problemi di peli superflui? Al giorno d’oggi esistono decine di prodotti differenti creati per rimuovere i peli di troppo da qualsiasi zona del corpo, e se siete troppo inesperte per provare a fare da sole, il suggerimento della sottoscritta è di prendere appuntamento con un’estetista.
Se però avete voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, avete tendenze all’autolesionismo o vi piace semplicemente fare shopping dal ferramenta, potreste provare REM Spring, la prima molla che depila.
Non riuscite a capire di cosa stia parlando? Date un occhiata all’inquietante filmato qui in basso e scoprirete l’esistenza di un nuovo, improbabile sistema per depliarsi: basta farsi scorrere una lunga molla sulle zone interessate del viso e il gioco è fatto. O almeno così sembrerebbe.
REM Spring costa 19, 95 $ (circa 15 €), e promette di fare miracoli; ma ho come l’impressione che il ferramenta di fiducia potrebbe fornirvi uno strumento di tortura assai simile ad un decimo del prezzo. [via Random Good Stuff]
Diverso tempo fa vi ho mostrato l‘incredibile potenziale offerto dalle stampanti 3D: letteralmente scavando attraverso numerosi strati di carta, questi apparecchi sono in grado di riprodurre alla perfezione un oggetto a partire da un modello 3D.
Questa tecnologia, per il momento ancora piuttosto costosa, ha col tempo guadagnato una popolarità sempre maggiore. Se prima a servirsene erano solo architetti e progettisti, adesso anche alcuni artisti si sono aperti alle potenzialità offerte da un apparecchio in grado di riprodurre praticamente qualsiasi cosa.
Senza una stampante 3D, ad esempio, Bartsheba Grossman non sarebbe mai in grado di dare una forma nel mondo reale alle sue elaborate creazioni astratte, Tomas Gabzdil non avrebbe mai inventato un vaso alveare ed i membri dello studio Front non avrebbero mai visto materializzarsi i loro mobili fatti di scarabocchi.
Eccovi alcune tra le prime opere d’arte al mondo create con le stampanti 3D. Che fossimo di fronte ad una nuova corrente artistica? [via Boing Boing Gadgets]
Il meraviglioso video animato qui in basso accompagna il singolo Id Engager della band indie pop Of Montreal, tratto dall’album del 2008 Skeletal Lamping. Autori di questa serie di immagini incredibilmente fantasiose, oserei dire psichedeliche, sono opera del lavoro di Marc Reisbig e Hanne Berkaak. Il gioco si ispira ad un gioco per ragazzi in cui ognuno dei partecipanti continua o completa il disegno iniziato da un altro, ed i due autori hanno inventato gli assurdi protagonisti del video proprio giocandovi.
