Non credete a quanto vi viene mostrato dagli spot televisivi: in “quei giorni” una donna non volteggia serena tra petali azzurri, ridendo con le amiche o dedicandosi al paracadutismo. In “quei giorni” una donna è irritabile, nervosa ed in preda al dolore.
Se esiste un organo del corpo che è stato oggetto di maledizioni, invettive e rabbia, ebbene quello è proprio l’utero. Ma a volte inveire non è sufficiente a soddisfare la rabbia ed il nervosismo di una donna affetta da dolori e sbalzi umorali. A volte occorre ricorrere ad uno sfogo fisico.

Proprio per venire incontro alle donne affette dalla fastidiosa sindrome premestruale è stata di recente messa in vendita una curiosa bambolina voodoo che offre alle signore l’occasione di sfogarsi a dovere: un vero e proprio utero di peluche sul quale proiettare la propria rabbia.
Utile anche alle donne che si avvicinano alla menopausa, questo curioso feticcio è stato realizzato a mano dall’utente di Etsy aBitaBite (che, per chi fosse interessato, riproduce su commissione anche la controparte maschile di questa bambola voodoo), ed è in vendita per 25 $ (16 €). [via Trend Hunter]

Napoli. Discarica si, discarica no. L’ immondizia è ormai una patata bollente che ovviamente nessuno è disposto a prendere. e perciò vengono fatte manifestazioni e blocchi. Poi di mezzo ci sono le mani della camorra, allora chi manifesta diventa anche criminale perchè tra la popolazione pacifica compaiono 2 o tre “cape pazze”. Fotografarne una per criminalizzarne cento.
La stessa fine dei blackblock con i noglobal.
Eppure no, non ci sto, io in quel quartiere ci sono cresciuta, e non sono tutti disonesti, non è il bronx, non è Scampia. Non è Gomorra. Si vuole dire sempre che quando a Napoli c’è un opposizione, c’è sempre di mezzo la camorra.
Ma la maggioranza dei napoletani non è incivile e non è cammorrista.
Napoli è vittima di questa situazione non perchè ambientalisti ottusi hanno impedito che si realizzassero le opere necessarie allo smaltimento, come ho letto praticamente ovunque, ma perchè ci sono persone in carne ed ossa che sono intenzionate a lucrare sulla costruzione e sulla manutenzione degli inceneritori.
A Napoli la raccolta differenziata non viene proposta proprio come soluzione .
I Napoletani non fanno la raccolta differenziata non perchè sono più incivili di altri, ma perchè detta raccolta è stata sistematicamente boicottata.
Avete idea di quanto sia complicato fare il cane guida? Riuscite ad immaginare quante responsabilità comporti un simile ruolo?

Se non avevate mai pensato di poter osservare le cose dal punto di vista di un cane guida, questo geniale cortometraggio animato del maestro Bill Plympton potrà chiarirvi le idee.
Il corto, come ogni opera di Plympton è stato animato interamente a mano dall’autore, mentre le musiche sono di Hank Bones, Maureen McElheron e Corey Jackson.
Esisono alcune strategie di comunicazione virale che tendono a diffondersi con estrema rapidità, e nell’arco di pochi giorni immagini, video e, perchè no? anche opere d’arte diventano tanto popolari che ci sembra di essere circondati da un determinato fenomeno di massa o di non riuscire a voltarci senza incappare nel solito tormentone.
Esistono altre forme di comunicazione che invece sono assai più sottili e soprattutto estremamente lente. Immagino dunque che ci vorrà molto, moltissimo tempo prima che il progetto di arte in movimento iniziato da Slinkachu, e chiamato Inner City Snail (che potremmo tradurre come “lumaca del centro cittadino”), si diffonda su scala internazionale.

Come ci si può aspettare, infatti, una certa rapidità quando si affida la propria arte in movimento ad una lumaca?
Questo originale artista ha deciso di affidare la sua arte, che consiste in graffiti e minuscole sculture, a delle lumache che lascia libere nel centro di Londra, sperando che qualche passante non troppo distratto si accorga di queste piccole e preziose opere d’arte in movimento. [via Neatorama]

E’ stato inaugurato da poco, e risponde al suggestivo nome di Telectroscope: si tratta di un periscopio in grado di mostrare Londra a chi osservi da New York e viceversa, il tutto in tempo reale. A rendere strabiliante quest’opera è quanto sostiene l’artista, che ha dichiarato che il Telectroscope funziona grazie ad un tunnel scavato attraverso il pianeta.
L’enorme dispositivo, progettato con un elegante e suggestivo stile steampunk, è stato aperto al pubblico in occasione del 125° anniversario del ponte di Brooklin.

A progettarlo è stato Paul St George, che ci racconta come nel diciannovesimo secolo il suo trisavolo, Alexander Stanhope St George scavò un tunnel gigantesco sotto all’Atlantico, da Londra a New York; una galleria andata poi dimenticata col tempo. Quando Paul ha scoperto le carte del suo avo ha semplicemente dovuto sistemare specchi parabolici ad entrambe le entrate del tunnel, così da mostrare cosa accadesse dalla parte opposta del mondo.
Una serie di più logiche conclusioni suggeriscono l’utilizzo di videocamere e di una connessione veloce, ma quella proposta da Paul St George resta comunque una storia estremamente suggestiva e resta a tutt’oggi l’unica spiegazione fornita per il funzionamento del periscopio.
Il Telectroscope resterà aperto al pubblico fino al 15 Giugno, e sarà accessibile dal Fulton Ferry Landing di Brooklin, a New York e dal Tower Bridge di Londra. [via Gizmodo]

Esistono alcuni loghi che hanno qualcosa di estremamente familiare e di curioso, come un elemento che ci ispira strane associazioni mentali o un colore che evoca atmosfere e sensazioni inaspettate.
Molti di voi penseranno che queste sensazioni siano in realtà opera di accurate ricerche da parte dei designer che hanno progettato suddetti loghi, ma a volte la fantasia dei semplici consumatori può volare ben oltre, superando di gran lunga quella dei designer e dando vita a geniali considerazioni come quelle di Logólogos, che ha creato la matematica dei loghi.

Il divertente videoclip animato dedicato a Gained the World, il nuovo singolo della band Morcheeba, tratto dall’album Dive Deep, uscito quest’anno, è stato diretto ed animato da Joel Trussel.
Il video racconta di un singolare individuo con problemi di capelli: chi non desidererebbe infatti una lunga e folta chioma di capelli rosa? E’ proprio quello che capita al protagonista di Gained the World, che scoprirà che i capelli non fanno sempre la felicità.
Alla realizzazione del video hanno collaborato Eric Kilkenny, Saxton Moore e Darin Bendall, mentre Todd Schott ha curato l’aspetto tecnico. [via Cartoon Brew]
Esistono alcuni paesi al mondo in cui la barba viene considerata con un certo riguardo, e può rappresentare un’importante difesa in grado di proteggere il viso dalle temperature estreme. Nei paesi luoghi il freddo è in grado di congelare persino il respiro una folta barba non è più da considerarsi un vezzo stilistico, ma diventa una protezione importante.
Siamo sinceri, però: una barba lunga diversi centimetri non è proprio all’ultima moda, ed alcuni potrebbero trovarla fastidiosa o poco elegante. Deve essere per questa ragione che in Svezia si è pensato di mettere in vendita una barba finta.
Ma fate attenzione: non mi riferisco ad una delle banali barbe finte che si indossano assieme al costume da Babbo Natale, sorrette da un elastico ed incapaci di proteggere il viso dalle basse temperature: la Beardwear pensata da Muhoksen Villa, di Muhos, in Finlandia, è una barba in lana che avvolge e protegge interamente il viso di chi la indossa.
Il prodotto non è pensato solo per gli uomini: come sostiene il sito, Beardwear è stata creata “per chiunque abbia desiderato di provare una barba”, e possono indossarla anche donne e bambini. La Beardwear è disponibile in taglia unica a 39 €. [via Fashionably Geek]
