A giudicare dalle parole chiave che li conducono su questo sito, i lettori di Noantri sembrano avere un certo interesse per le barbe. L’argomento, d’altro canto, è stato affrontato in maniera piuttosto esaustiva sul nostro sito: dalle competizioni sportive ai filmati, arrivando addirittura agli esperimenti facciali, Noantri ha trattato ampiamente di barba e baffi.
E’ per questo che la sottoscritta ha deciso di proporvi questo piccolo compendio che raccoglie le barbe più strane al mondo. Da elaborate creazioni frutto di anni di cura e pazienza, intrecciate ed arricciate con precisione maniacale, fino ad indomabili criniere facciali ed improbabili design artistici come la barba-mulino; eccovi le dieci barbe più insolite al mondo.
Qual’è la vostra preferita? [Pigjockey via The Presurfer]









Esistono alcuni dipinti, non importa se recenti o risalenti a centinaia di anni fa, che tutti abbiamo visto almeno una volta da qualche parte. Immagini in qualche modo familiari a tutti come i Girasoli di Van Gogh, la zuppa di pomodoro Campbell di Andy Warhol, la Gioconda di Da Vinci o l’Orinatoio di Duchamp. L’elenco potrebbe andare avanti piuttosto a lungo, e sono sicura che chiunque riuscirebbe a nominarne qualcuno.
Il video qui in basso accompagna la canzone 70 Million della band franco-americana Hold Your Horses, e celebra proprio queste pietre miliari dell’arte.

I membri della band, dimostrando di avere grandi capacità per il trasformismo ed una certa passione per la storia dell’arte, hanno interpretato alcuni tra i dipinti più famosi di tutti i tempi.
Inutile dire che i risultati di un simile esperimento sono davvero interessanti, e che riconoscere i quadri in questione non è poi troppo difficile.
Provate ad indovinarli anche voi, e se di alcuni proprio non ricordate il nome troverete la lista completa dei dipinti di 70 Million dopo il video. [grazie Segolas]
Leonardo da Vinci, L’Ultima Cena
Sandro Botticelli, La Nascita di Venere
Rembrandt, Lezione di Anatomia del Dottor Tulp
Hans Holbein il Giovane, Ritratto di Enrico VIII
Johannes Vermeer, Ragazza col Turbante
Théodore Géricault, La Zattera della Medusa
Jacques-Louis David, Morte di Marat
Michelangelo, Creazione di Adamo – Cappella Sistina
René Magritte, Il Figlio dell’Uomo
Piet Mondrian, Composizione
Frida Kahlo, Autoritratto
Pablo Picasso, Dora Maar Seduta
Edvard Munch, L’Urlo
Vincent Van Gogh, Autoritratto con l’orecchio bendato
Andy Warhol, Marilyn Monroe
Autore Sconosciuto, Gabrielle d’Estrées et une de ses soeurs
Giovanni Cimabue, Maestà di Santa Trinitá
Caravaggio, Salomè con la testa del Battista
Édouard Manet, Olympia
Eugène Delacroix, La Liberta che Guida il Popolo
Otto Dix, Ritratto della giornalista Sylvia von Harden
Gustav Klimt, Il Bacio
Marc Chagall, Il Matrimonio
Diego Velázquez, Las Meninas
Vincent Van Gogh, Girasoli
Non è la prima volta che qui su Noantri affrontiamo il tema della pornografia su internet: in fondo i numeri dell’industria del sesso online sono così grandi chè è impossibile ignorare a lungo questo gigante.
Se però trovate l’argomento abbastanza noioso, perlomeno quando si inizia a parlare di statistiche, dati, numeri e grafici a torta, forse ho quello che fa al caso vostro.
Il video qui in basso vi aiuterà a saperne di più sul porno online senza farvi annoiare. Anzi, sono piuttosto sicura che la maggior parte di voi non staccherà gli occhi dal monitor fino alla fine.
Non sono certa che saranno le statistiche ad attirare la vostra attenzione, ma posso garantirvi che i dati che fornisce Internet Porn sono davvero affascinanti: sapevate ad esempio che ogni giorno nascono 266 nuovi siti porno? Che “sex” è la parola più cercata online? O che il 75% del traffico internet inerente al porno ha luogo durante le ore lavorative? [grazie Francesco]
Google Maps ci ha insegnato in questi anni che ogni cosa è possibile: con l’aiuto dell’incredibile strumento offertoci da Google siamo incappati in un coniglio rosa gigantesco sulle Alpi, abbiamo finalmente trovato Wally(o Waldo che dir si voglia), abbiamo avvistato Atlantide, abbiamo seguito Babbo Natale ed abbiamo persino rintracciato lo sfondo di Windows.
L’immagine qui in basso, dunque, va ad aggiungersi alle decine meraviglie di cui non sapevamo nulla prima dell’invenzione delle mappe interattive.
Mario e Luigi, i famosi fratelli protagonisti ormai da decenni delle saghe Nintendo, hanno deciso darsi alla ristorazione: l’immagine qui in basso ed il corrispondente link su Google Maps ne sono la prova.
Non sappiamo se questo divertente accostamento di nomi e colori sia frutto del caso o di una scelta ben precisa da parte dei due edicolanti, ma una cosa è certa: queste due botteghe non possono passare inosservate. [via Geekologie]
