E’ in vendita da pochi giorni il primo film mai pubblicato su un supporto USB. Il film in questione è Ghostbusters, uscito nel 1984 ed ormai considerato un cult per grandi e piccini.
La scelta è caduta su una pellicola tanto datata, probabilmente, nel tentativo di risollevare le sorti piuttosto ambigue del videogioco degli Acchiappafantasmi, uscito di recente.
La Sony Pictures e la PNY hanno messo in vendita il film su uno speciale drive da 2 GB, in un formato coperto dalle imposizioni del DRM, e quindi impossibile da duplicare. Il film, dunque, può essere trasferito su di un computer ma non può essere visualizzato se il flash drive non è inserito.
In vendita a 29,99 £ (37 € circa), questa chiavetta USB ha però una grave pecca: sebbene la confezione sia in linea con il leggendario film degli Acchiappafantasmi, esibendo il famoso logo dei Ghostbusters, il drive di per sè ha l’aspetto di qualsiasi altro normalissimo dispositivo di storaggio USB. Tanto che potrebbe sembrare che il film non sia altro che un extra per vendere, in realtà, un flash drive molto costoso. [via CrunchGear - grazie Francesco]

Sembra lo scenario di un film horror di serie B, ma posso assicurarvi che è tutto vero: la Darpa (l’Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzata sulla Difesa, il dipartimento che si occupa delle tecnologie belliche negli Stati Uniti) sta lavorado su un esercito di cyber-insetti.
L’idea, che sta ovviamente facendo parlare di sè in tutto il mondo, è quella di impiantare dei dispositivi MEMS (sistemi meccanici micro-elettrici) all’interno di alcune farfalle mentre attraversano lo stadio di pupe, così da tramutarle in veri e propri minuscoli soldati una volta diventati adulti.
Scopo delle creature ibride e radiocomandabili così ottenute sarà quello di rilevare esplosivi e di raccogliere informazioni, diventando insomma, mi si perdoni il gioco di parole, vere e proprie cimici.
La ricerca, che si basa sull’incredibile capacità di rigenerazione e di adattamento delle larve di insetto, permetterebbe di produrre in breve tempo un grosso esecito di farfalle in grado di svolgere mansioni tra le più rischiose e delicate.
Il progetto è stato avviato solo di recente, e molti scienziai sono estremamente scettici a riguardo, mentre noi già vageggiamo scenari da film dell’orrore. [via Punto Informatico e BBC News - Grazie Doretta!]

Quando eravamo piccoli le immagini stereoscopiche erano indubbiamente popolari, e decine di album di figurine e di riviste per ragazzi giocavano con queste semplici illusioni ottiche per stupire i loro lettori. Chi di noi non ha mai indossato almeno una volta gli speciali occhiali con le lenti rosse e blu che facevano “balzare fuori” i disegni dalle pagine?

A qualcuno questa esperienza è rimasta particolarmente impressa: è il caso di Jef artista ed appassionato di body art che ha ideato i tatuaggi tridimensionali.
Le opere di Jef sono tatuate con inchiostro blu ed inchiostro rosso, nelle tonalità giuste perchè gli occhialini per il 3D funzionino alla perfezione, e si dividono in due categorie: i tatuaggi in 3D e quelli animati. Alcuni dei tatuaggi in questione, infatti, sono semplici immagini stereoscopiche, ma altri si “muovono” se si chiude rapidamente prima l’occhio destro e poi quello sinistro.

Anche se gli occhialini per le immagini tridimensionali sono passati di moda da un pezzo, e quindi poche persone potrebbero apprezzare appieno questi tatuaggi, le immagini di per sè rimangono estremamente suggestive ed hanno un grande potere evocativo per i più nostalgici.
Se l’idea di Jef vi stuzzica, vi consiglio di procurarvi questo utile kit per il disegno tridimensionale e di lavorare al vostro personalissimo progetto di tatuaggio 3D. [via Bizarre]

Questo meraviglioso ed elegante cortometraggio animato è opera dell’artista giapponese Akino Kondoh, maestra della video art in bianco e nero.

Per realizzare piccoli capolavori come Ladybirds’ Requiem (il requiem delle coccinelle), l’artista si serve di matite, pastelli e colori ad acrilico, mescolando le varie tecniche fino ad ottenere lo stile unico ed originale che vedete in questo video.
La suggestiva colonna sonora è opera del compositore Toshiaki Chiu. [via Boing Boing]
Questa non è la prima volta che vi parlo di artisti e creativi che si sentono attratti dal mondo dei videgiochi: la generazione cresciuta a cavallo tra gli anni ‘80 ed i ‘90 tiene in grande considerazione questo tipo di intrattenimento, e sempre più spesso il mondo dell’arte e quello dei videogiochi interagiscono profondamente.
Proprio di recente, dunque, si è aperta “I Am 8-Bit“, quella che può essere considerata la prima mostra in cui vengono esibite unicamente opere d’arte ispirate ai videogiochi. Reinterpretazioni affascinanti ed elaborate di classici come Super Mario, Pac Man, Zelda e Street Fighter ci offrono una prospettiva originale su quelle che ormai sono icone della cultura popolare.
Le opere resteranno in esposizione fino al 7 Settembre in una galleria di Hollywood, e potete ammirarne alcune nella galleria di immagini qui in basso. Esiste inoltre la possibilità di aquistarle online.
Ovviamente gli originali sono in vendita a prezzi esorbitanti, ma i meno facoltosi di noi possono consolarsi comprando alcune meravigliose stampe numerate delle opere in questione, in vendita a 100 $ l’una (70 € circa). [via Geekologie]
Anche se il titolo di questo articolo lascia pensare che stia per parlarvi di qualcosa di tenero ed innocente, non dovreste lasciarvi ingannare: vi basta dare un’occhiata alle foto qui in basso per capire che i peluche in questione non hanno proprio niente di adorabile, e combinando il realismo di una fotografia alla goffaggine di un animaletto di peluche, danno l’impressione che una creatura pelosa e malefica stia divorando vostro figlio.
La ditta giapponese Sha@lark offre la possibilità a tutti i genitori o i nonni che non si separerebbero mai dal proprio piccolo la possibilità di portare il pargoletto sempre con sè e coccolarlo in qualsiasi momento, trasformandolo in un inquietante peluche.

Vi basterà inviare alla compagnia una fotografia del vostro pargolo (o, se proprio ci tenete, del vostro fidanzato) e scegliere un animale di peluche nel quale volete reincarnarlo, e la ditta penserà a fare il resto.
I modelli disponibili sono i più classici: conigli, orsetti, pinguini, ranocchi e un’ampia selezione di animali della giungla. A questo punto non vi resterà che selezionare la dimensione desiderata, scegliendo tra un peluche grande, medio, piccola o nel versatile formato “ciondolo da cellulare”. Sul sito ufficiale non vengono riportati prezzi. [via Tokyo Mango]

Quando vi vedranno andare in giro con questa originale borsa a forma di stereo, i più nostalgici si lasceranno scappare un sorriso, trasportati dal ricordo di uno degli oggetti più rappresentativi degli anni ‘80: lo stereo portatile a cassette che un tempo era l’incubo di chi odiava la musica ad alto volume.
Immaginate allora le facce che faranno i passanti quando si accorgeranno che la vostra borsa a forma di mangiacassette suona per davvero.


Personalmente non ho una buona opinione sugli zoo, e di certo non basterà uno spot animato a farmi cambiare idea, ma devo ammettere che questo corto, prodotto nel 2006 per promuovere lo Zoo di Buenos Aires, è tanto brillante quanto commovente.
Lo spot racconta quella che all’inizio ci appare come l’improbabile amicizia tra una scimmietta ed un orso polare, e che solo verso la fine capiamo essere originata milioni di anni fa, quando tutti i continenti erano ancora uniti nella Pangea. Ovviamente la scienza ci insegna che tale amicizia non è destinata a durare e che l’orso e la scimmia verranno inevitabilmente separati quando i continenti andranno alla deriva.
Ma chiunque volesse vedere ancora una volta i due assieme può sempre, come conclude lo spot, andare allo zoo. [via Cute Overload]