Mark Jenkins ha fatto degli spazi pubblici metropolitani un terreno di gioco e di sperimentazione, stupendo il mondo con le sue installazioni artistiche surreali.

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Il titolo della sua opera è Embeds (incorporati), e consiste in una serie di sculture realizzate in nastro adesivo, e molto spesso abbigliate di tutto punto, che Mark lascia in giro per la città in posizioni e situazioni decisamente fuori dal comune.

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Mark porta le sue follie in giro per il mondo, stupendo gli abitanti delle grandi città: a Washington, Londra, New York, Los Angeles, Baltimora e Rio de Janeiro sono già in molti ad avere incontrato le sue opere. Sono sicura che la reazione sia sempre la stessa in qualsiasi angolo del globo, e che suoni più o meno come “Hey! Aspetta un secondo…!”.

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Ma non è tutto: tra le attività preferite di questo fantasioso artista c’è quella di disseminare i quartieri di periferia di “bambini” costruiti col nastro adesivo, nella speranza che qualcuno li adotti. Mark lascia le sue creaturine nei carrelli della spesa, nei portapacchi delle biciclette altrui, arrampicati sui lampioni, o a giocare sullo scivolo dei parchi giochi. Sostiene di sperare che qualcuno abbia il cuore di portarli a casa con se e di permettere loro di crescere serenamente.
Sul sito dell’artista potrete godervi un’ampia panoramica delle sue opere, intanto date un’occhiata al video che ritrae le curiose reazioni dei passanti.

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