Il Government Communications Headquarters (GCHQ), il dipartimento per la sorveglianza dell’Intelligence inglese, ricorrerà ad un mezzo piuttosto poco tradizionale per reclutare nuovi agenti all’interno del suo corpo di polizia: saranno i videogiochi, infatti, ad attirare le nuove reclute.
Le pubblicità che invitano ad a fare domanda nel corpo compariranno sui cartelloni inseriti negli scenari di noti videogiochi, scelti in base al loro tema (tra i quali spicca Splinter Cell: Double Agent), ma non saranno scritti direttamente nel codice del gioco: saranno piuttosto inviati al computer o all’Xbox 360 tramite internet. La speranza del GCHQ è di poter vantare al più presto tra le proprie fila persone “abili con il computer e con la tecnologia ed abituate a pensare rapidamente”.
Questa particolare forma di advertising raggiungerà, secondo gli esperti di marketing, un target estremamente ampio che va dagli 8 ai 34 anni; ed instillerà nelle giovani menti il desiderio e l’ambizione di far carriera nei servizi segreti. La campagna verrà monitorata dall’Intelligence britannica, che è pronta a sperimentare nuovi strumenti di comunicazione se questo dovesse fallire, ed ammette di aver dovuto cercare mezzi sempre meno convenzionali per attirare nuovi agenti.

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Giuseppe
Giugno 10th, 2008 alle 00:23
Buonasera tutti voi , capisco il fermento da parte delle Polizie segrete per arruolare eredi che possano tramandare in futuro.
Gli esperti fanno delle cose esemplari , ma sanno nel contempo che possono fallire. Perchè dico questo? Perchè gli esperti non sono in grado di cogliere la ” vera sommità “” dell’ essere umano nonostante gli studi fatti in merito.
Giuseppe da Milano