Se poteste scrivere una lettera a William Shakespeare, cosa gli chiedereste? Come riuscireste a spiegargli in poche righe cosa ha significato per voi e per l’umanità? Non avete mai desiderato ardentemente di poter comunicare qualcosa ad uno scrittore o ad un musicista ormai morto da tempo? Non è frustrante sapere di non poterli raggiungere?
Forse è per sublimare questa frustrazione che Celine Song ha creato letters to dead people, un blog che l’autrice usa per comunicare direttamente con l’aldilà ed “inviare” qualche riga ad artisti, scrittori e musicisti ormai passati a miglior vita.
Eccovi qui in basso una selezione delle lettere più suggestive di Celine, ma potete trovarne molte altre, tutte altrettanto intense e divertenti, su letters to dead people. [via The Presurfer]

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Caro Jack Kerouack, vorremmo poter sognare liberamente, amare liberamente, ridere liberamente, scrivere liberamente, urlare poesia gli uni agli altri, girovagare per l’America e diventare angeli. Ma ora sarebbe soltanto una posa da alternativi.

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Caro Vincent Van Gogh, almeno ti sei tenuto gli occhi.

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Caro Albert Einstein, allego una spazzola.

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Caro Freddie Mercury, a volte mi chiedo se il canto sia stato inventato apposta per te.

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Caro Sigumnd Freud, TUA MAMMA.

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Caro Napoleone Bonaparte, non sei troppo piccolo per volere il mondo intero?

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