Il concetto di “letteratura” ingloba una fetta del nostro patrimonio culturale tanto ampia che a volte potremmo credere che tutto sia già stato scritto, elaborato o sperimentato. Ma, visto e considerato che l’umanità non ha a disposizione una riserva infinita di scimmie infaticabili, novità di ogni sorta continuano per fortuna ad apparire nel mondo della parola scritta.
Uno degli esperimenti più originali ed impegnativi condotti negli ultimi anni è quello di Michel Dansel, autore francese che ha pubblicato nel 2004 un intero romanzo scritto senza verbi. Il libro, intitolato Le Train del Nulle Part (il Treno da Nessun Posto) conta 233 pagine, e non una singola forma verbale vi compare.
Ma perchè condurre un esperimento di questo genere, dannandosi la vita per sviluppare una narrazione nonostante il terribile limite di non utilizzare alcun verbo? Per usare le parole dell’autore: “Il verbo è come l’erbaccia in un campo di fiori. Devi sbarazzartene per consentire ai fiori di crescere e sbocciare. Eliminate i verbi ed il linguaggio parlerà da solo”.
E non è tutto: l’eccentrico autore si è addirittura preoccupato di organizzare un ironico funerale del verbo, tenutosi alla Sorbona a Parigi.
Ma com’è un libro senza verbi? Eccovene un breve estratto [via Neatorama]:
Quelle aubaine ! Une place de libre, ou presque, dans ce compartiment. Une escale provisoire, pourquoi pas ! Donc, ma nouvelle adresse dans ce train de nulle part : voiture 12, 3ème compartiment dans le sens de la marche. Encore une fois, pourquoi pas ?
“Che fortuna! Un posto vuoto, quasi, in questo scompartimento. Una fermata provvisoria, perchè no! Allora, la mia nuova locazione all’interno di questo treno da nessun posto: vettura 12, terzo scompartimento in senso di marcia. Ancora una volta, perchè no?”

Fabrizio
Maggio 11th, 2008 alle 13:27
Chissa se esiste una traduzione italiana, può essere un ottimo libro diversivo
Eunoia: il libro con una vocale a capitolo - Noantri
Novembre 5th, 2008 alle 11:31
[…] Scritto da Plainsong Tempo addietro vi ho parlato di un libro decisamente singolare: Le Train de Nulle Part, un’opera completamente priva di verbi che sfruttava gli espedienti narrativi più […]