Ormai ne hanno sentito parlare anche i muri: su internet ci si può drogare gratis. Mi riferisco, ovviamente, alle temibili droghe sonore di cui i media hanno vagheggiato tanto in questi giorni, delle frequenze audio tra i 3 ed i 30 Hertz che pur se non avvertite dall’udito umano sarebbero percepite dal cervello, nel quale innescherebbero particolari reazioni assimilabili agli effetti di una droga vera e propria.
Online sono disponibili “dosi” di tutti i tipi, dall’alcol all’oppio, dagli allucinogeni ad una presunta cura per i postumi da sbornia, passando per morfina, cocaina, metanfetamina e tutte le sostanze illegali più popolari del nostro secolo. Ovviamente questi file, dalla suggestiva estensione .drg, promettono gli stessi effetti delle loro controparti reali, per un prezzo decisamente inferiore e con conseguenze meno drammatiche.
Il software usato per “drogarsi” (continuate a leggere e vi spiegherete perchè questi termini sono usati tra virgolette) è l’iDoser, ed i file .drg sono reperibili online a pagamento. Ma chiunque abbia un minimo di familiarità con internet può procurarsi centinaia di dosi gratuite in pochi minuti.
Come resistere alla tentazione? Noantri (e per la precisione la sottoscritta, sempre felice di fare da cavia) ha deciso di testare di persona questo genere di “stupefacenti”. In fondo, ci siamo detti, in Italia la Guardia di Finanza sta già indagando sul fenomeno, quindi forse qualcosa di vero ci sarà.
Ho seguito tutte le istruzioni ed i consigli disponibili online, visto che a quanto pare non basta semplicemente riprodurre il file, ma occorre creare anche l’atmosfera giusta: bisogna usare degli auricolari di discreta qualità ed ascoltare la “dose” per intero, al buio e possibilmente sdraiati e rilassati.
Ho scelto l’oppio, qualcosa di non eccessiamente forte ma neppure assimilabile ad una droga leggera, ma al contempo una sostanza stupefacente senza potenziali effetti allucinogeni, insomma l’ideale per un test di prova.

Il risultato? Rivoglio indietro l’ora della mia vita che ho sprecato con iDoser: non solo non ho percepito il benchè minimo effetto, ma mi sono anche annoiata a morte.
Ma entriamo nel dettaglio: il suono riprodotto è monotono ed estremamente irritante, le dosi hanno una durata interminabile che varia dai quaranta minuti al’ora, e per via del fastidio provocato dal rumore non si riesce neppure a prendere sonno, nonostante la noia.
Sono convinta che ci si possa rilassare più facilmente ascoltando musica new age, o che si possano percepire alterazioni di coscienza più credibili ballando musica trance. In sostanza gli inventori dell’iDoser si aspettano che ci si sballi con la forza del pensiero.
Mi immagino le decine di genitori che avranno già sequestrato le cuffiette ai figli, gli insegnanti preoccupati di fronte ad uno studente troppo affezionato al suo iPod, e la Finanza che invece di cercare cd piratati indagherà sui casi di audio droga. Tutta fatica sprecata, cari i miei lettori: droghe online, gratuite e senza effetti collaterali? Andiamo, è troppo bello per essere vero.
A dare ulteriore credito al fenomeno ci sono i filmati che decine di teenager caricano su YouTube, video che li mostrano mentre sono “fatti”. A volte invidio chi è in grado di avvertire uno stato di coscienza alterato solo grazie alla magica forza della suggestione; di certo però questo tipo di atteggiamento non farà che contribuire alla demonizzazione di internet e delle risorse che offre.
Ci aspetta una nuova era di proibizionismo virtuale o questo polverone sfumerà in pochi giorni? E voi? Avete provato una “dose audio”? Quali sono le vostre impressioni a riguardo? [grazie a Frida e Riccardo]

Stardust
Luglio 4th, 2008 alle 11:56
E’ una cosa che gira da anni, al tempo si utilizzava il software Gnaural: http://gnaural.sourceforge.net/ di cui è disponibile anche un porting per windows. Il funzionamento si basa sulla teoria delle ELF (extremely low frequency) che è dimostrato accentui l’attività neurale. Accentui, se e solo se si verificano particolari condizioni aleatorie. Qui un abstract: http://www.actapress.com/Abstract.aspx?paperId=16352
In pratica con Gnaural o WinAural potete crearvi il vostro neural beat. Il mio parere è che generi un suono fastidioso che vi entra nel cervello causando nervosismo. Si, anche il nervosismo è un aumento dell’attività neurale, ma se mi devo innervosire preferisco accendere la tv.
segolas
Luglio 4th, 2008 alle 12:07
Io ho provato l’alcool. Dopo 3 minuti e 28 secondi mi sono alzato e mi sono fatto un mojito.
Stardust
Luglio 4th, 2008 alle 14:07
GLORIA GLORIA GLORIA all’ipnorospo.
lancil9
Luglio 5th, 2008 alle 05:50
Per prima cosa avresti dovuto provare una droga che conosci per valutare… senza sapere cosa aspettarsi è come la prima sbornia da bambino( o ragazzetto) che ti porta solo mal di testa se non magari un po’ di paura. Sicuramente chi ha dimistichezza con meditazione e altre tecniche basate sulla concentrazione troverà l’utilizzo di questi file decisamente più apprezzabili. Fatto sta che è un errore parlarne male se il tuo scopo non è quello di dare informazioni sbagliate. Hai fatto una recensione convincente provando un’unica dose, tra l’altro, da quel che ho capito, con la mezza speranza di addormentarti… Tutto ciò mi ricorda quelle pseudo recensioni di film d’autore fatte da persone il cui film preferito è american pie… puoi immaginare, per esempio, cosa possa pensare certa gente dei film di Gus Vas Sant, Lar Von trier e compagnia bella… Eppure…
Io ti consiglio di tentare nuovamente, magari con l’alcool, e vedrai che in qualche modo riproverai quella sensazione di pulsazioni alla testa che si prova quando ci si butta a letto dopo aver bevuto troppo…
Frida
Luglio 5th, 2008 alle 12:28
Stardust sei il migliore!
Ciao Lancil9, grazie del tuo commento, effettivamente il nostro approccio in merito è stato piuttosto scettico, e certo non siamo dei veri e propri “cultori” della materia e certo ci accostiamo ad essa come profani o, al più, come consumatori occasionali…. però non è il caso di paragonarci ai fan di American pie!!
per quanto mi riguarda l’ esclusivo interesse di Noantri è tentare di stabilire quanto ci sia di scientifico o quanto ci sia di suggestione in queste fantomatiche “Droghe online”.
Perciò se sei in possesso di una opinione differente, se hai avuto altre esperienze in merito, sono dispostissima a pubblicare un articolo con il tuo punto di vista.
Ci stai?
intanto vi posto un riferimento interessante per chi volesse approfondire
http://www.levysoft.it/archivio/2008/07/03/il-punto-della-situazione-sulle-droghe-virtuali-nei-file-audio-e-spiegazione-sullorigine-del-software-i-doser-e-dei-file-drg/
Plainsong
Luglio 5th, 2008 alle 13:29
L’alcol è stato il mio primo tentativo (era la demo gratuita).
Ovviamente fallito su tutti i fronti: nessunissimo effetto. Però non ne ho parlato perchè non ho spento le luci nè il computer e quindi il mio esperimento poteva essere compromesso e poco attendibile.
Tra l’altro non ti sembra pretenzioso accusare di ignoranza una persona della quale non conosci neppure le esperienze con le droghe di natura chimica?
Non ho familiarità con la meditazione, lo ammetto, ma non ho avvertito la MINIMA alterazione di coscienza (nè mal di testa, nè paura, come un ragazzino alla prima sbornia, proprio niente: solo NOIA) con entrambi i miei tentativi, quindi se bisogna prima studiare “lo Zen e l’arte di usare l’iDoser” credo che continuerò a trovare di gran lunga più efficaci le reazioni chimiche scatenate dalla droga VERA.
Piccola nota: un’ora di noia infinita e fastidio per un pò di pulsazioni alla testa? Le stesse che si hanno dopo due o tre drink? Senza la sensazione di euforia? Senza il buon sapore di un whisky? Senza la componente sociale dell’alcol (sua unica forza, personalmente reputo triste sbronzarsi da soli)? Anche se fosse efficace l’iDoser resterebbe una bella fregatura.
O per lo meno chi lo promuove in giro dovrebbe specificare che l’utente medio potrebbe trarne ben poca soddisfazione, invece di presentarlo come una alternativa alle droghe vere. Insomma anche dalle parole di lancil9 mi par di capire che AL MASSIMO (ripeto, se fosse efficace, cosa di cui ancora non sono convinta) iDoser è un coadiuvante per la meditazione, non la droga digitale di cui si parla tanto.
Plainsong
Luglio 5th, 2008 alle 13:44
Stardust, mi dispiace, il tuo commento è stato approvato solo adesso. Attenzione a non inserire troppi link, perchè il nostro filtro antispam è sempre piuttosto diffidente.

Mi trovi d’accordo su tutti i fronti, comunque. D’altro canto l’utilizzo che fà la persona media di droga ed alcol ha per buona parte un aspetto sociale, e questo genere di “accentuazioni dell’attività neurale” possono sembrare piuttosto deludenti.
Insomma l’errore di fondo sta principalmente nel paragonarle alle droghe vere e proprie.
Chi d’altro canto mette da parte l’aspetto sociale ed assume sostanze stupefacenti da solo, di solito è alla ricerca di esperienze decisamente più forti del nervosismo o delle pulsazioni alla testa.
Insomma epic fail su tutti i fronti: bastava non chiamarle “droghe”. Ma certo non sarebbe stato vantaggioso da un punto di vista di marketing.
lancil9
Luglio 5th, 2008 alle 19:26
Ok, chiedo scusa se son stato offensivo col paragone con gli amanti di American Pie:) Confermando ciò che dice Plainsong, sicuramente non è una cosa per tutti e assolutamente non è uguale ad esperienze VERE, tuttavia è possibile sentire qualcosa di simile già dopo alcuni tentativi. Ovviamente bisogna tener conto del fatto che appena ci si deconcentra si perde tutto l’effetto.. ma questo forse è un fatto positivo… finita la dose siamo istantaneamente come prima.
Di certo, per chi ama “Viaggiare” con la mente, i rimedi naturali e palpabili rimangono i migliori…
Plainsong
Luglio 5th, 2008 alle 19:32
Infatti è quello che ho immaginato la prima volta che ne ho sentito parlare: una questione quasi prettamente mentale. Purtroppo la demonizzazione che ne stanno facendo i media (o comunque il fatto stesso che lo accostino alla parola “droga”) non farà che alimentare le paranoie di genitori con poca familiarità con internet e di finanzieri inesperti.
Per lo meno questo li distrarrà da World of Warcraft e da tutti gli altri videogiochi online.
Frida
Luglio 5th, 2008 alle 21:23
E qui intervengo con il mio commento “politico” alla faccenda:
ecco che chi ne aveva tutto l’ interesse ha finalmente trovato il modo di demonizzare ulteriormente la rete:
non solo porno, pedofilia, gioco d’azzardo, ora anche le DROGHE si trovano internet con estrema facilità.
E GUARDA CASO si possono scaricare tranquillamente dai più comuni programmi di sharing o p2p… PROPRIO come si possono scaricare ILLEGALMENTE film e musica.
E qui vi rimando ai noti spot terroristici che recitano “non ruberesti mai un auto…non ruberesti mai un divvuddì…allora ricordati che scaricare musica è ILLEGALE….(uuuu)”
ora finalmente le vostre nonne e zie potranno aggiornare la loro lista di rimproveri insopportabili aggiungendo all’ ormai desueto “i tuoi pantaloni hanno la vita troppo bassa, che fai con quell’ ombelico di fuori…”
anche i più attuali
“ma mica tu rubbi la musica col compiuter?!” e
“stai attento perchè su internet ci sono i drogati ” per non parlare di “se scarichi la musica, stai attento perchè ti scarichi la droga”
e via dicendo…
Fry
Luglio 7th, 2008 alle 20:49
…Ed è per commenti come questo che io ti amo tanto tesoro mio!
Plainsong
Luglio 7th, 2008 alle 23:22
Ho sempre pensato che quegli spot diano troppe cose per scontate…

Trovi perfettamente d’accordo anche me, e devo ammettere che l’ultima parte mi ha fatto anche sorridere… forse perchè tanto plausibile che potrei quasi immaginare la mia nonna che dice quelle cose.
elDoser
Luglio 7th, 2008 alle 23:58
Ho letto i vostri commenti ed al riguardo ho anchio provato una “Dose” di lsd tramite l’ipod touch…E dire che risultati!!!…Mi sono svegliato ed ho cominciato a vedere cerchi rossi concentrici..+ lo fate e + ci sara’ l’effetto…e
PS Solo ed esclusivamente ad occhi chiusi
< Non dimenticate di pensare
Contate da 100 indetro
v vSmack!
Dimio
Luglio 8th, 2008 alle 00:57
Dalla mia esperienza iDoser funziona, al contrario di quello che viene sostenuto nell’articolo, anche se i suoi effetti verosimilmente variano molto da persona a persona.
Di mestiere faccio il medico e conosco bene il potere della suggestione, ciononostante ritengo che l’effetto che ho provato in prima persona non possa essere attribuito a ciò.
Il fenomeno fisiologico su cui si basa iDoser è noto da tempo e sembra appurato che alcune persone sono sensibili a questo tipo di stimolazione sonora, altri lo diventano al 3o 4o tentativo mentra altri ancora ne sono completamente immuni.
La prima che ho provato è stata Opium (al buio e con gli auricolari), già dopo 5 minuti l’effetto era innegabilmente presente… più una sensazione fisica che psicologica, ma è durata almeno mezz’ora.
Il giorno dopo ho provato Cocaine curioso di sperimentarne l’effetto. Su di me non ha avuto effetto se non in minima parte (lieve sensazione fisica). Idem per il Peyote mentre Opium (riprovato) ha funzionato come la prima volta. In seguito ho provato Heroine (che dovrebbe essere una specie di Opium potenziato) e ha funzionato eccome. Heroine l’ho testata ormai 4-5 volte e, su di me almeno, ha un effetto abbastanza forte anche se, ne sono certo, non paragonabile ad una autentica dose di eroina. La durata dell’effetto, in questo caso è stata di circa un’ora.
La conclusione che traggo dalla mia pur limitata esperienza è che:
1. Non è una bufala e, su alcune persone almeno, funziona.
2. I soggetti possono avere maggiore o minore sensibilità ai vari tipi di stimolazione sonora.
Come medico, sebbene non esistano dati in letteratura, ritengo assai improbabile che possano manifestarsi effetti nocivi di dipendenza e tolleranza paragonabili a quelli delle droghe tradizionali, alla peggio potrebbero scatenarsi crisi epilettiche in soggetti predisposti (ma questa è solo una mia ipotesi teorica).
Plainsong
Luglio 8th, 2008 alle 01:23
E’ interessante ascoltare un parere medico a riguardo.
Ho provato la stessa droga che hai provato tu, Dimio, e con te ha funzionato dopo 5 minuti, mentre a me non ha fatto assolutamente niente… immagino di essere particolarmente poco sensibile a questo genere di stimolazioni allora (e dire che sono decisamente sensibile alla musica e la ascolto quasi 24 ore al giorno! :D).
Aggiungo che se ci fossero più dottori disposti a sfatare questo mito della “possibile dipendenza” di cui vagheggiano tanto i media saremmo tutti più contenti.
Puoi descriverci la sensazione provata? L’oppio è una droga piuttosto forte (per non parlare dell’eroina) ed ognuna delle droge da te descritte ha effetti decisamente specifici… insomma niente allucinazioni col Peyote? I sintomi erano di stordimento generale o diversi e relazionabili ai diversi tipi di “droghe” assunte? Lacil9 ci ha parlato di mal di testa, tu hai altro da aggiungere?
Frida
Luglio 8th, 2008 alle 13:36
Dimio, ma sei anche un programmatore?…
bei gatti!
Dimio
Luglio 8th, 2008 alle 13:42
La sensibilità musicale credo abbia poco a che vedere con la suscettibilità ai battiti binaurali. Forse semplicemente sei immune al fenomeno oppure c’era qualche altro fattore che ha interferito col tuo esperimento.
Infatti, perchè il tutto funzioni, è necessario spiegare almeno a grandi linee il principio di funzionamento:
Alle due cuffie (destra e sinistra) vengono inviate due frequenze leggermente diverse (tipo 500 e 530 Hz). Nel nostro cervello, per un fenomeno che è poi la chiave di tutto, andrà ad agire una frequenza risultante dalla differenza tra le due (530-500 = 30Hz). Ora, se questa frequenza è relativamente vicina a quella in cui si trova il nostro cervello, questo tenderà ad adattarvisi, per cui, se esso si trovava, mettiamo a 26 Hz, facilmente verrà portato a 30. A questo punto, alzando la frequenza dei battiti, è possibile spostare ulteriormente la frequenza cerebrale portandola, ad esempio, a 34 e via così. La capacità del cervello di seguire la frequenza dei battiti è una cosa che tende ad aumentare col tempo (al 3o o 4o tentativo dovrebbe funzionare di più).
Da tutto questo è evidente che lo stato iniziale del cervello riveste particolare importanza visto che deve trovarsi in uno stato quanto più possibile “standard”. Ciò viene ottenuto mettendosi al buio, sdraiati, con gli occhi chiusi e cercando di porsi in uno stato mentale neutro. In questo modo la frequenza del cervello dovrebbe rientrare nelle onde alfa ed è da questa frequenza che inizialmente si cerca di “agganciarlo” con i battiti per poi trascinarlo verso lo stato alterato che si desidera. Altra cosa importante è il volume, che deve essere medio-basso o comunque non tale da dar fastidio.
Riguardo agli effetti che ho sperimentato in prima persona, questi, come dicevo, hanno riguardato solo le droghe di tipo oppioide (opium e heroine), mentre le altre due che ho testato (Cocaine e Peyote) non hanno sortito praticamente nessun effetto.
In tutti i casi (anche con le due che non hanno funzionato) nel giro di 5 minuti ho provato una sensazione strana alle sopracciglia, tecnicamente le definirei “lievi parestesie”.
Con Opium (che, nella versione che ho io, è un file mp3 di 15 minuti) l’effetto è stato soprattutto fisico, una sensazione diffusa di benessere rilassato, anche camminando è una cosa piacevole da provare perchè la si avverte in ogni movimento.
L’effetto è durato almeno mezz’ora.
Heroine invece ha avuto su di me un effetto molto più marcato di Opium anche se sicuramente non paragonabile ad una dose di eroina vera. Qui ho notato anche l’effetto euforizzante (è come essere segretamente contenti per qualcosa e al contempo indifferenti a ciò che succede intorno) fisicamente avevo le stesse sensazioni di Opium ma di maggiore intensità. Con Heroine ho fatto diversi test e, in tutti i casi, l’effetto è durato 1-2 ore dopo la “dose”.
Riguardo ai presunti effetti deleteri sull’organismo, pur con tutte le cautele che deve avere chi si trovi di fronte a qualcosa su cui non esiste letteratura e su cui mancano seri studi, ritengo che chiunque abbia un minimo di basi di farmacologia non possa che bollare come campate in aria le affermazioni che accomunano i battiti binaurali alle droghe tradizionali o addirittura che invitano a temerne eventuali effetti collaterali come la tolleranza o le crisi di astinenza.
Dimio
Luglio 8th, 2008 alle 13:46
(Per Frida) Si, sono stato un hacker (nel senso buono del termine) per molti anni e mi piace programmare, anche se alla fine non ne ho fatto un mestiere… (i miei credevano che la moda dei computer sarebbe passata in fretta
P.S.
Piumino (il mio gatto) ringrazia sentitamente per i complimenti!
Kerbango
Luglio 9th, 2008 alle 15:40
I-doser funziona perfettamente ma occorre rispettare TUTTE le indicazioni per l’assunzione della “dose”…
E’ facile aprire un bottiglione di vodka e scolarselo in 3 mins. Il tuo corpo recepirà in PIENO tutto il veleno che c’è nell’alcool e sarà COSTRETTO a metabolizzarlo lentamente, sfasciandoti come un pianoforte caduto dal tetto di un edificio…
Altra cosa è l’I-Doser…dove occorre predisporre il cervello a recepire i suoni, rispettare silenzio, relax e buio…
funziona, funziona…ma non è per tutti…soprattutto con chi preferisce “spararsi” 5-6 vodke in in un fiato o rovinarsi i polmoni e le vene con schifezze chimiche…
Con I-doser io ho risolto l’insonnia…e di giorno ogni tanto mi “sballo”….
Ker
Plainsong
Luglio 9th, 2008 alle 15:43
Che strano… eppure le istruzioni le ho seguite alla lettera. Continuo ad essere piuttosto perplessa, che sia immune?
D’altro canto la vodka non mi piace granchè ma un paio di whiskey in compagnia di un paio di amici per me resta decisamente molto meglio di un’ora di rumori insistenti al buio e da sola.
Fry
Luglio 9th, 2008 alle 17:39
Io ho la sensibilità di un dipinto impressionista e la suggestionabilità di un bambino di 3 anni allo zoo, eppure fino ad ora non ho recepito alcuna sensazione rilevante dal segnale di Idoser (opium e cocaine), ma proverò tutti i files prima di replicare nuovamente…
Plainsong
Luglio 9th, 2008 alle 17:41
Almeno non sono l’unica sfortunata!
Dimio
Luglio 9th, 2008 alle 18:28
Se non ti funziona non abbatterti, è anche normale… non ci sono studi in merito, ma è verosimile ritenere che una buona fetta di popolazione sia totalmente immune alla tecnica e questo per molte ragioni, ad esempio potrebbe non generarsi il battito subsonico (i cervelli non sono tutti uguali), oppure il tuo cervello potrebbe non seguire le nuova frequenza con facilità o chissà che altro…
E’ comunque appurato che una certa parte di soggetti, pur non essendo sensibile alla tecnica alla prima esposizione lo diventa nelle successive (3-4) per cui potresti provare a ripetere il test il giorno dopo (magari con la versione da 15 min, 45 sono davvero estenuanti).
kod
Luglio 9th, 2008 alle 22:08
ciao ragazzi,devo dire che ho trovato molto interessanti ed esaurienti le testimonianze sulle varie esperienze con I-Doser. Io non l’ho ancora provato, mi sono scaricato tutti gli archivi possibili sia normali che mp3, nei prossimi giorni lo proverò con calma. Io lavoro in un centro un po particolare, una via di mezzo tra una clinica e un centro sperimentale, dove si usano delle tecniche innovative per curare le fobie, nevrosi e cose simili. Tutto questo con l’ausilio della realtà virtuale, io sono il grafico che costruisce tutti i vari ambienti tridimensionali….siccome nelle terapie, usiamo anche gli infrasuoni, che sono appunto le frequenze in cui dovrebbe lavorare I-Doser, ne ho parlato con il tecnico che opera con queste frequenze, anche sui possibili effetti collaterali. Mi ha risposto, che a parte il fatto che sugli effetti di questo tipo di frequenze sull’organismo, ci sono ancora molti lati oscuri, ma il problema, potrebbe sorgere per il fatto che tutto, e quindi anche i nostri organi, cuore, cervello e via dicendo, entrano in risonanza ad alcune frequenze precise, e quando subentra l’effetto risonanza, in linea di massima deve fermarsi da solo, non si puo intervenire per fermarlo. Questo ovviamente a seconda dell’effetto che si ha, puo essere pericoloso. Non voglio fare dell’allarmismo per niente, io li proverò sicuramente, dico solo una cosa come per tutte le cose, sempre prendendo le cose seriamente e con criterio….alla prossima:::byez…
Frida
Luglio 11th, 2008 alle 13:47
ciao kod, la tua risposta è molto interessante, non penso che il tuo sia allarmismo, penso sia giusto valutare tutti gli aspetti della faccenda ed è importante sapere quello che ne pensa una persona che conosce questo ambito.
Prima di scoprire iDoser, non sapevo che delle frequenze fossero utilizzate con scopi clinici (e militari)
Cosa intendi quando dici “quando subentra l’effetto risonanza, in linea di massima deve fermarsi da solo, non si puo intervenire per fermarlo”? in che senso?
john5
Luglio 11th, 2008 alle 16:10
sono sicuro che se fosse stato pubblicizzato come una nuova terapia per alcuni disturbi mentali sarebbe stato accolto con meno scetticismo…sarà che siamo troppo affezionati al mojito (io) e alle canne (voi) per potere ammettere che , anche solo in minima parte, sto i-doser può avere qualche effetto…dall’entità e dalle modalità ancora da definire. io li ho scar…comprati tutti (anche quelli da 200$ come hand of god, e ciò non vuol dire che lo proverò..) ma ho preferito fare i test su terreni conosciuti…ovvero alcohol e…orgasm…più tutta una serie di file più orientati sull’effetto che sul nome altisonante di qualche psicoattivo (anche se l’adrenocromo mi ispirava…)…e devo dire che il tutto, sebbene lungi dalle aspettative di chi prova, sembra sortire effetti…orgasm in particolar modo mi da delle sensazioni gradevoli…un intorpidimento degli arti,i muscoli che hanno delle fini contrazioni e poi un brivido che ti prende in tutto il corpo…
il tutto a patto di stare ad occhi chiusi e rilassati.
Plainsong
Luglio 11th, 2008 alle 16:21
L’adrenocromo come quello di Fear and Loathing in Las Vegas? Beh, si, suona tanto poco probabile come appariva nel film.


Beh, io credo nell’importanza di alcol e droga come rito sociale (questo non significa che approvi o disapprovi, significa che reputo la componente sociale imprescindibile), quindi l’iDoser mi sembra un pò troppo fine a se stesso: inutile per sperimentare, perchè di effetto blando, ed inutile dal punto di vista del rituale sociale.
Insomma da come lo descrivono tutti non è poi troppo dissimile dal bere due o tre birre da soli davanti alla tv… con la differenza che la birra è tanto buona.
Considerando poi che a me non ha fatto effetto credo che continuerò a reputarlo un pò una fregatura ed invidierò quelli che hanno provato qualcosa, perchè mi resta la curiosità.
Ketalargold
Luglio 18th, 2008 alle 16:36
salve a tutti,ho scaricato dal sito l’I-Doser e ho provato qualche file .drg che potessi comparare all’equivalente reale di una droga di cui conosco gli effetti…devo dire innanzitutto che non ho seguito scrupolosamente le istruzioni per l’uso non avendo molto tempo a disposizione nè un ambiente al buio,ad ogni modo qualcosa l’ho avvertita col file cocaine.drg e dopo almeno una decina di minuti dall’inizio..Niente a che vedere con l’effetto di quella vera,ricordo solo che le palpebre chiuse era come se tremassero ogni tanto,e qualche leggero tremore l’ho avvertito lungo tutto il corpo e nelle gambe specialmente,tutto qui.Appena ho il tempo e il setting giusti riprovo qualche altro .drg e vi faccio sapere.Intanto,sto raccogliendo le esperienze sul mio vuvuvupuntomyspacepuntocom/ketalargold,il fine è quello di raccogliere piu’ dati possibili (e noi dai vari forum americani dei quali non mi fido tanto) e aprire un blog tutto italiano sulla questione.Ogni contributo è gradito.Grazie.
Marco
Agosto 15th, 2008 alle 12:43
Funziona un fico secco!!! Rimango sempre attonito dal vedere come l’effetto placebo funzioni sulle deboli menti senza carattere.. Intontimento? Beh, logico, prova a mettere l’orecchio attaccato alla tv quando da il segnale di fine trasmissioni e stai li’ per mezzora…
Posso solo rilevare che andare a raccontare che la “droga” funziona nei vs. cervellini serve solo a portare acqua al mulino di chi la rete la vorrebbe incenerire perche’ NON SI PUO’ CONTROLLARE
Marco
Agosto 15th, 2008 alle 12:52
Ah dimenticavo, io ho provato, e con tutti i crismi e le raccomandazioni previste… Ovviamente con le due “dosi” (ahahahah) gratuite previste dal programma (alcool e content). A proposito, il programma si scarica subito e non occorre riavviare un accidenti (ho già visto qualche commento di esperti del pc che dicevano che il riavvio mandava tutti i tuoi dati al comando gdf… io consiglio di tenervi aggiornato il pc perche’ se davvero vi fa riavviare il problema ce l’avete nel software… altro che “sostituisce i files a quelli di windows” (ahahah ma dove le trovate?).
Ho notato i commenti di chi ha provato heroine e vattelapesca.
Ora, o si tratta dei minifile di prova (e qualcuno scrive che è sballato con questi, incredibilmente, dato che lo stesso sito scrive che questi NON fanno l’effetto stupefacente del file intero) oppure volete farmi credere che qui qualcuno ha sganciato soldi per comprarseli tutti… e guarda caso DICE CHE FUNZIONANO?… la pubblicità è l’anima del commercio.
PLAINSONG hai il mio plauso….
Sciacquatevi il cervello di tanto in tanto…
mario
Agosto 21st, 2008 alle 23:26
ma chi è quel mona che sbatte la porta e che chiude urlando?
P.S. l’ho provata
ho preso la Happy quick e mi sono messo a ridere da solo quando ho letto il nome di chuck norris
Che significa?
Plainsong
Agosto 21st, 2008 alle 23:33
Che stanotte Chuck Norris verrà ad ucciderti nel sonno. Mi pare ovvio.
noantri de merd
Agosto 30th, 2008 alle 01:04
ooooo brutti lesi de merda ki cazzo va dtt de spregacce tempo?????????????sete + lesi voi ke ki li usa…
Plainsong
Settembre 1st, 2008 alle 00:13
Ecco un bel commento che si commenta da solo. -_-
MillionDollarBaby
Settembre 10th, 2008 alle 01:44
allora.. sarò solo una 17enne influenzabile, ma sekondo me i-doser funziona.
Comunque dipende dalla sensibilità. Per esempio cn me funziona. Non posso dire di avere effetti uguali a quelli della droga vera, ma cmq alcuni file gli si avvicinano molto.
Con i miei amici abbiamo avuto la felice idea di mettere il file “alcool” a volume molto alto tramite le radio di una macchina mentre eravamo al solito posto a notte fonda; c’è stato ki nn ha provato assolutamente nulla, chi solo giramento di testa e chi invece ha vomitato.
Con me il file “orgasm” funziona relativamente (nn che abbiamo bisogno di ogasmi virtuali ma era x sempluce curiosità).
Ho avuto effetti anke cn la cocaina.
Quindi sekondo me è una questione intanto di sensibilità, poi indubbiamente anke di predisposizione. Non bisogna infatti partire con l’idea che sia una cazzata.
provare x credere!
Antonio
Settembre 16th, 2008 alle 20:48
…Dopo aver letto quanto sopra traggo alcune conclusioni indipendentemente dal fatto che iDoser funzioni o meno:
1) mi domando con cosa riproduciate i suoni di questo software, un iPod o lettore mp3 non scende sotto i 20hz, io possiedo una scheda audio professionale che va da 15 a 25000 hz
2) dimenticarsi di riprodurre 7 hz con schede audio inrìtegrate
3) non esiste un subwoofer da auto o da casa con tali specifiche, semplicemente perchè è inutile progettare un diffusore per fraquenze non udibili! Anche 30 hz sono percettibili come spostamento d’aria e poco come “suono”
4) NON, NON, NON esistono auricolari con specifiche compatibili, quindi tutti i test effettuati con tali mezzi non hanno valore
5) l’unica cuffia e NON auricolari che parte da 5 hz è BEYERDYNAMIC DT 770 PRO o 990 a partire da 180eurozzi!
Chiedo scusa, ma vorrei fare dei test veri su questo programmino e vorrei leggere commenti di qualcuno che sa di cosa sta parlando…
PS,
Arthas
Settembre 26th, 2008 alle 12:12
Dunque, ho letto l’articolo e parlo da persona che ha provato I-Doser e che ogni tanto, quando non ha nulla da fare, prova qualcosa.
Io posso garantire che funzionano.
Premetto che sono un normalissimo 22enne, a cui piace uscire con gli amici e che guarda il fondoschiena di una bella ragazza che passa vicino: sono uno normale, insomma.
Mai usato droghe, mai arrivato a bere al punto tale da non sapere nemmeno più chi fossi o dove mi trovassi, nemmeno ho mai fumato una sigaretta.
Cominciamo col dire che l’esistenza dei “binaural beats” è stata scientificamente provata quasi 30 anni fa. Brevemente, il cervello ogni volta che compie una determinata attività emette degli impulsi elettrici. Chi ha studiato fisica elettromagnetica (chi lo glielo dico io) sa che ad ogni corrente elettrica, che sia continua od alternata, si associa un determinato campo elettromagnetico e, quindi, una determinata frequenza e lunghezza d’onda per ogni campo. L’attività celebrale, normalmente, si assesta tra i 3 Hz e i 30 Hz.
Riallacciandomi al commento di Antonio del 16 Settembre, i suoni sviluppati non sono a queste frequenze perchè, giustamente, sarebbe impossibile riprodurre frequenze simili se non con apparecchiature costose. Infatti, ogni suono emette due impulsi differenti, ad esempio a 500 Hz e 510 Hz. Il risultato “percepito” dal cervello è un’onda a 10 Hz di frequenza. Il motivo risiede nel fatto che le onde si “ostacolano” reciprocamente, come se dovessero attraversare una parete di cemento, in quanto non sono altro che particelle che si scontrano tra loro.
Provate a mettere due diapason vicini, facendo però vibrare solo uno di essi. Accade che l’altro diapason, quello fermo, inizia a vibrare tendendo ad accordarsi alla stessa frequenza del primo. Se i due diapason vengono fatti vibrare entrambi, ma uno subito dopo l’altro, e vengono di nuovo messi vicino, questi “danno l’impressione” di una terza onda di frequenza pari alla differenza tra le due frequenze create, che non è udibile ma è percepibile con l’apposita strumentazione.
Dico impressione perchè nella pratica non si crea nessuna nuova frequenza (almeno alle mie conoscenze) ma soltanto la sensazione che ce ne sia una terza.
Il cervello però è molto più compesso di un diapason, in quanto ha delle forme e strutture completamente diverse da individuo ad individuo. Le onde indotte vengono assorbite e riflesse in modo diverso da persona a persona. Ciò significa che ci sono persone per cui ci vuole moltissimo tempo affinché il cervello si adegui ad una certa frequenza, altre per le quali invece ci vogliono 30 secondi.
Le durate delle dosi sono dovute ad una media statistica dei tempi per cui le “cavie” sono state influenzate dalle onde. Sempre le durate delle dosi sono tali da permettere al cervello di adeguarsi alla frequenza imposta dalla dose stessa.
Conclusione dopo tutto sto papiro che sono andato a scrivere.
Non mi interessa difendere nulla, nè fare l’avvocato del diavolo, ma quando queste prove vengono fatte con strumenti non adeguati (c’è una differenza ABISSALE negli effetti tra una cuffietta per I-Pod e una bella cuffia da DJ come quella detta da Antonio) o pensando ad altro, o comunque con scetticismo, i risultati non si vedono. Se si pensa ad altro il cervello manda altri impulsi, contrastando le onde prodotte dal file e dando effetti ridotti o addirittura inesistenti; idem se si è scettici o impazienti che l’effetto arrivi o, peggio, che la dose finisca.
Se siete impazienti e non riuscite a staccare completamente dal resto del mondo per 30 minuti si, decisamente I-Doser non fa per voi =). Per chi invece riesce a fregarsene dei problemi una volta ogni tanto, anche se gli effetti non arrivano subito, provate e riprovate perchè ci saranno e saranno sempre più intensi.
NB: non aspettatevi di andare, come si dice dalle mie parti, a cap’ a’ l’aria con l’alchol XD, ovvero di essere compeltamente ubriachi, perchè sono pur sempre delle simulazioni
NNB: NON DA DIPENDENZA, ficchiamocelo in testa, perchè I-Doser non agisce a livello fisico ma SOLO ed ESCLUSIVAMENTE mentale
Questo è tutto, scusate per il papiro =)
brocco
Settembre 26th, 2008 alle 23:35
mi drogo un botto di droga vera ho provato sta roba con le super cuffie da dj e devo dire che l’effetto c’è ma nn centra con il nome che tiene il file, cioè vuol dire, che heroina è un effetto il .drg chiamato heroin ha effetto ma nn centra con la droga in questione …
AlexDuck
Ottobre 6th, 2008 alle 19:53
Salve a tutti, mi interessa molto questo argomento, non per drogarmi virtualmente (mi bastano quelle normali) ma per curiosità. Io non so se funziona e forse lo proverò xò cio che mi chiedo è questo: ammettiamo pure che sia vero, cioè che il cervello attraverso le basse frequenze viene “influenzato” e la sua attività alterata, ma ciò che non capisco è come sia possibile creare i vari effetti delle droghe. Da quello che ho capito ci sono i-doser per avere effetti da cocaina, alcool etc. ma come sono riusciti a tradurre i vari effetti delle droghe in un linguaggio del tutto diverso come è quello musicale (suoni, basse frequenze), gli effetti di tutti gli i-doser dovrebbero essere tutti uguali, qual’è il modo in cui i creatori di queste “droghe” sono riusciti a divesificarle se il principio su cui si basano è lo stesso. E come sono riusciti a capire che con una determinato suono o frequenza si possa provocare l’effetto della cocaina e con un altro quello della cannabis, su quali dati si sono basati?
Non so se sono stato chiaro, cmq condivido l’opinione del sito (se ho capito bene) cioè che è una mossa politica per mettere in catene l’unico mezzo libero che è rimasto alle persone, cioè controllare internet.
adc
Ottobre 7th, 2008 alle 08:01
io ho provato la dose defecatio…e mentre ascoltavo mi sono cagato letteralmene sotto!
Evil abraxas
Ottobre 12th, 2008 alle 18:49
Salve a tutti…io un po d tempo fa ho provato l’ I doser, + precisamente ho provato:alcol,vicodin,ashish,extasy,cocaina,a_bomb,assenzio,orgasmo,speed…l’ unica cosa ke ne è conseguito è stato un mega mal d testa x un giorno e mezzo…effettivamente il metodo della stimolazione del cervello dovrebbe funzionare quasi sicuro xò se c affidiamo a dei tipi ke moltiplicano all’ ennesima potenza ogni fesseria allora stiamo freski…dobbiamo notare ke c è un fondo d verità visto il subbuglio ke c è stato in giro x questa storia quindi…nn so…
asd
Ottobre 19th, 2008 alle 21:49
devo dire che come hype è buono, ovviamente per creare un marketing bisogna usare un po la testa.. comunque ho provato un po di ”dosi” e devo dire che sono come quando da inesperto compri la cocaina e ti rifilano la farima tu non lo sai… cioè è tutta questione di suggestione che forse ha un qualche valore… ,-)
asd
Ottobre 19th, 2008 alle 21:50
scusate i loop
NanoGuerriero
Ottobre 20th, 2008 alle 01:23
Vi parlo da persona che ha appena assunto l’effetto Opium (Completo)… in questo momento sto ascotando i Gong… ho una strana sensazione di nausea e la testa mi gira tutta… poi devo dire che vedo i colori molto più vividi… mentre l’assumevo ho avuto degli strani sossulti… e i miei occhi mentre erano chiusi vedevano con facilità delle linee che seguivano i suoni mentre una centrale che seguiva l’infrasuono… fortunatamente non è così potente da non permettermi di scrivere in modo sensato… però devo ammettere che ha degli effetti carini… ti rendono abbastanza allegro e senti molto di più sia caldo che freddo… ora sento molto di + i suoni che non sentivo prima nella musica che ascolto… mah… non saprei!
cicciobaccala
Ottobre 22nd, 2008 alle 18:17
Sono ignorantissimo in tutto ma di musica e hi fi no. Mi sembra che questi suoni abbiano il loro punto di forza nelle bassissime frequenze, tra 3 e 30 Hz. Solo alcuni suwoofer Hi End scendono sotto i 5 Hz e nessuna cuffia hi fi scende sotto i 20 Hz, figurarsi le cuffiette… Quindi mancano i mezzi tecnici per apprezzare questi suoni, almeno alla portata di molti
gg666
Novembre 17th, 2008 alle 22:32
mi sembra k prima di autosuggestionarsi per avere le allucinazioni ce ne voglia. probabilmente non hai prvato la dose giusta, o forse su di te non funziona, o ancora, ci sono persone che hanno bisogno di ripetere le dosi nel tempo e dopo 5 o 6 volte funzionano. altro fattore, quando si è drogati (realmente) e si prova a tirare in su gli occhi, essi salgono parecchio fino a scomparire completamente; beh con l’idoser succede lo stesso, provate con qualche dose molto forte, meglio se allucinogena, e noterete che alla fine i vostri occhi saliranno parecchio ben oltre lo scomparire. Concordo sul fatto che alcuni file non fanno proprio niente, ma invito voi lettori a provare, prima ascoltare la dose e poi leggere gli effetti, e vedere se sono stati simili, perchè a questo punto non si tratterebbe più di autoconvinzione.
un’ultima piccola critica costruttiva all’artcolo: non si può pensare di basare una teoria psicologica sui dati raccolti con una sola persona ed una sola dose provata una sola volta, perchè non verrano mai fuori risultati verosimili.
JohnnY
Novembre 26th, 2008 alle 14:26
A me Ogni vOlta .. ke le sentO ..
cOntinuanO a venirmi i Brividi xD …
Anke adessO la stO ascOltandoO.. e mi vengonO i brividi in tuttO iL cOrpO .. O.o cOsa può significare?
Quella kE mi fa venir piU brividi è Idoser- Lucid Dream ..
O.o
kant
Novembre 26th, 2008 alle 21:31
ke cagata!!!!!XD si rimedia gratis ma preferisco una stecca di birra xDD
Parsek
Novembre 28th, 2008 alle 23:04
A ’sto punto mi faccio ‘na canna e vado sul sicuro.
BOB
Novembre 29th, 2008 alle 10:00
io per stare leggero mi sn sorbito un’ora di metamfetamine…risultato??? Noia incredibile e un gran mal di testa…quel suono fa un casino bestiale!! Merdata!