Apparentemente senza alcun motivo, durante lo scorso weekend alcuni hacker hanno attaccato un forum frequentato da persone affette da epilessia. Inserendo gif animate lampeggianti ed utilizzando un codice JavaScrpt, gli autori dell’attacco hanno causato sintomi più o meno gravi in buona parte dei lettori assidui.
L’associazione Epilepsy Fundation, organizzazione no profit che gestisce il forum, è stata costretta a chiudere immediatamente il proprio sito ed a ripulirlo da immotivati messaggi offensivi ed elementi grafici a rischio inseriti dagli hacker, lasciando i suoi lettori a domandarsi perchè mai qualcuno dovrebbe voler infierire a questo modo su persone ammalate.
Diversi utenti hanno già lamentato crisi lievi o addirittura convulsioni, e questo potrebbe essere il primo attacco telematico della storia in grado di causare malessere fisico alle vittime: luci lampeggianti possono facilmente scatenare attacchi convulsivi in chi soffre di epilessia ed il JavaScript inserito nel forum era proprio mirato ad aprire pagine contenenti immagini complesse, create proprio per questo scopo.
Viene da chiedersi chi possa voler infliggere questo tipo di violenza fisica su di un malato ed a quale scopo, mentre le prime idagini riconducono l’attacco ai membri di Anonymous, un collettivo “violento” in passato noto per aver attaccato la chiesa di Scientology. Altri suggeriscono che il fatto sia la conseguenza di una “lotta” tra comunità online avversarie, una delle quali avrebbe scatenato l’attacco per poi attribuirne la responsabilità all’altra. [via Wired]

Fortunato
Giugno 29th, 2008 alle 19:04
Mi sento colpito da questa cosa… ma nn sono hacker che fanno ste cose… ma i cosidetti “Lamer”… uomini che sn ripugnanti anke agli hacker stessi… Non sn Hacker ma Lamer…LAMER!
Frida
Giugno 29th, 2008 alle 19:52
Grazie Fortunato, non ero a conoscenza di tale differenza, grazie della precisazione e siamo aperti a qualsiasi altra delucidazione da parte tua!
vincenzo
Ottobre 25th, 2008 alle 17:16
ho bisogno di un buon haker per un difficile lavoro