Una banca d’immagini è un enorme database online dal quale si servono siti web, pubblicitari e case editrici per acquistare immagini royalty free da poter utilizzare nei loro prodotti editoriali. Vi faccio un esempio: quando sul sito della vostra compagnia telefonica notate la foto di una bella signorina sorridente che indossa un headset accanto al numero dell’assistenza tecnica, probabilmente quell’immagine non raffigura la persona con cui vi troverete a parlare ma proviene da una banca di immagini, ed esiste a puro scopo illustrativo. Stesso ruolo hanno molte fotografie dal significato un pò vago che ci capita di osservare sfogliando le riviste di salute e benessere.

Sono piuttosto numerosi i siti che permettono di acquistare immagini di questo tipo, e molti di voi riconosceranno già la tipologia di foto di cui sto parlando: di solito ci imbattiamo spesso nelle cosiddette “stock photo” e le riconosciamo perchè sono imbrattate dal caratteristico watermark del sito che le mette in vendita, pensato per impedirne utilizzi impropri.

Ovviamente su questi siti conta più la quantità della qualità, e non sempre ci si imbatte in fotografie davvero pubblicabili. Esiste poi una picola selezione di immagini che, oltre ad essere poco appetibili per qualsiasi editore, sono anche piuttosto inspiegabili. Date un’occhiata alle foto che accompagnano questo articolo e chiedetevi se paghereste mai per utilizzare una di queste immagini. Cosa passava per la testa a chi le ha scattate?
Awkward Stock Photos è un blog nato da poco e “specializzato” nelle stock photo improbabili ed imbarazzanti. Ahimé, l’unica pecca della raccolta in questione è che non viene riferito se qualcuno ha mai effettiamente comprato queste assurdità fotografiche. [via Boing Boing]

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