Maggiore interprete della danza italiana e non, Alessandra Ferri si può considerare l’erede di una generazione di tragédiennes della danza, che ha un precedente italiano in Carla Fracci, e che hanno messo al centro della loro attività la forza scenica, l’emotività, la passione e la sensibilità.
Sabato 11 agosto, al Teatro greco di Taormina, Alessandra ha danzato per l’ultima volta insieme a partner importantissimi, dall’italiano Roberto Bolle al brasiliano Marcelo Gomez, interpretando i suoi maggiori successi. Molto la stampa si è permessa di parlarne, poiché è insolito lasciare il palcoscenico all’apice della carriera e di una così grande espressività; molto si è messa in dubbio la notizia e molte interviste sono state rilasciate dalla diretta intressata, la cui comune risposta è sempre stata che la vita è fatta di tanti inizi e quindi di altrettante fini.
La Ferri era sul palcoscenico la giusta sintesi tra musicalità, rigorosità della forma e contenuto emozionale e passionale dei personaggi, ma forse per via della perdita di immagine subita ultimamente dalla danza o forse per l’omologazione delle nuove generazioni di danzatori, Alessandra ha deciso di lasciare le scene nel pieno della fama, ma, gli amanti del genere non devono assolutamente preoccuparsi, poiché molti sono gli interpreti che stanno seguendo le orme e gli insegnamenti nella nostra grande ballerina soprattutto del punto di vista interpretativo.
Questo vuol dire che saremo testimoni di grandi spettacoli ancora per molto tempo!

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debora
Agosto 25th, 2008 alle 21:22
carla è davvero un mito della danza che brava